23 giugno

Ditemi che e’ una bufala! Su alcuni blog leggo che il 23 giugno sarebbe la giornata mondiale dell’orgoglio pedofilo: il boy love day international. No, no e’ tutto vero e sembra siano otto anni che questa giornata si ripete.

Ma come e’ possibile che esita un orgoglio pedofilo? Possibile che qualcuno lo possa rivendicare? Possibile che si possa pensare alla pedofilia come ad un’orientamento sessuale?
Perche’ la pedofilia non puo’ essere considerata un orientamento sessuale? Perche’ invece il pedofilo (o la pedofila, anche se il rapporto pedofila/pedofilo sembra essere un numero molto piccolo) deve essere considerato un essere umano bisognevole di cure mediche?

E’ evidente: c’e’ di mezzo la violenza tra esseri dove almeno uno dei due non e’ consapevolmene consenziente. Violenza fisica e violenza psicologica (le cui ferite tra l’altro tarderanno, quando non lo faranno mai, a rimarginarsi). Non e’ un rapporto amorevole tra un essere umano e un piccolo essere umano, come i pedofili vorrebbero raccontare e raccontarsela. E’ un rapporto che vede nel migliore dei casi, l’egoismo del pedofilo abusare dell’innocente ingenuita’ del bambino. E ho scritto: nel migliore dei casi!

Non sono d’accordo con quanti sostengono che i pedofili andrebbero resi sterili o peggio castrati. Non e’ certo che la pedofilia sia una malattia ereditaria (anche lo fosse non sarei d’accordo). Mutilarli poi, seppure chimicamente, sa’ di barbara punizione per alleviare la rabbia e l’orrore che suscitano le loro azioni. Occorre applicare il codice penale e sottoporli a cure mediche. Spero si diffonda l’idea e cultura della pedofilia-malattia. Mi auguro che un giorno il pedofilo abbia come primo pensiero il rivolgersi ad un medico piuttosto che assecondare le proprie pulsioni sessuali.

Nel frattempo dico e diciamo, anzi, gridiamo insieme a sissunchi NO alla giornata dell’orgoglio pedofilo.

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