Quando la satira si fa dura.. e’ censura. Capitava qualche giorno fa quando un’interpellanza parlamentare a firma dell’onorevole Luca Volonte’, chiedeva cosa il governo intendesse fare visto che “viene fatto scaricare un gioco che è l’ennesima dimostrazione del crescente attacco alle religioni e al sentimento religioso di tutte le confessioni, ma in particolare di quella cattolica”
Il gioco in questione era: operazione pretofilia. Satira allo stato puro che con tutta probabilita’ si ispirava alla questione “Sex crimes and the Vatican”. Dalla lettura dei verbali dell’ordinanza, sembra che il governo intendesse applicare il decreto Gentiloni sulla pedopornografia. Quelli di molleindustria, il sito che ospitava il gioco, decidevano di autocensurarsi per far in modo che a rimetterci non fosse il loro provider, rimuovendo il gioco dal loro server. Poi (nota pubblicata da autistici/inventati) scattava il totale, seppure per un breve periodo, blocco di noblogs.org perche’ alcuni utenti della piattaforma che ospita centinaia di blog, avevano pubblicato il gioco. Ora il gioco e’ nuovamente on-line, o meglio lo e’ una versione censurata, come viene spiegato. Nel frattempo ‘operazione pretofila’, veniva mirrorato e si diffondeva attraverso le reti p2p. Fin qui i fatti.
Mediante un comunicato on-line i rappresentanti UDC affermano che ‘operazione pretofilia’ sia l’ultimo baluardo sottoforma di gioco del fenomeno della pedopornografia. Il punto e’: ‘operazione pretofilia’ e’ da considerarsi materiale pedopornografico? Un interessante intervento su punto-informatico risponderebbe di no. Allora qualora fosse partita un’operazione di oscuramento come prevista dal decreto Gentiloni si sarebbe usciti dalla legalita’.
Anche volendosi dimenticare dell’articolo 19 della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, rimane l’impressione che qualcuno, per ragioni che lascio all’immaginazione del lettore, tenti disperatamente di ripristinare un’immagine. Immagine compromessa ad un punto tale che, in questo momento affermare che il luogo piu’ sicuro per il nostri figli sia l’oratorio sottocasa, puo’ considerarsi fare della satira di cattivo gusto. Il fatto grave e inaccettabile e’ che questo tentativo strumentalizzi proprio gli abusi sui minori.
Comments 8
E’ così ovvio e lampante non solo che il gioco non inneggia alla pedofilia, ma anche che i suoi autori sono mossi certamente da un sentimento fortemente avverso ai pedofili, che delle due l’una: o questi parlamentari sono così accecati dal loro furore ideologico da essere davvero incredibilmente tonti, oppure non lo sono ma ci fanno, consapevoli che tuonare contro la pedofilia ( anche a casaccio, come in questo caso ) è un’ottimo sistema per mettersi in buona luce ed incassare voti.
Posted 07 Jul 2007 at 10:16 pm ¶Un paese, di santi poeti navigatori e…censori. Basta guardarli in faccia questi pii devoti, sepolcri imbiancati, che si battono il petto, ma lautamente retribuiti si fanno belli col papa di turno od il monsignore della porta accanto. Accumulano indulgenze , o le comprano, per mondarsi l’anima. Mi auguro che la rete reagisca
Posted 07 Jul 2007 at 11:56 pm ¶Mi dispiace ma non la penso come voi. Forse la censura, in questo particolare caso, non era affatto giustificata. Ma al tempo stesso ritengo che il gioco sia veramente di cattivo gusto. Nel momento in cui vedete l’uomo con la tonaca saltare addosso al bambino, cosa pensate? Che stia forse giocando alla cavallina??? No di certo! Il messaggio è chiaro.
Non mi piace questo tipo di provocazione semplicemente perché non apre al dialogo, non informa, è soltanto un’infantile generalizzazione di una realtà ben più complessa.
Non bisogna scherzare con il dolore e le disgrazie altrui.
Smettiamola di dire che sono i paladini della giustizia e della buona informazione perché questa NON E’ INFORMAZIONE!
Anche la satira deve avere un limite.
Posted 09 Jul 2007 at 10:53 am ¶Cimangi: e’ fuori dubbio che alcune scene del gioco possano dare fastidio ma sarai forse d’accordo con me che non sono tanto quei pochi pixel a dar fastidio, quanto cio’ che viene evocato dai pochi pixel. In questo senso il gioco non sembra essere definibile come materiale pedopornografico, i personaggi sono molto stilizzati. Ma non e’ su questo aspetto che verteva il tuo commento.
Posted 09 Jul 2007 at 8:23 pm ¶Non bisogna scherzare su certi fatti, certo. Ma neppure strumentalizzarli e men che mai nasconderli (o cercare di farlo). Non sara’ “buona” informazione ma e’ informazione o comunque un tentativo di sensibilizzazione. Meglio: e’ la denuncia di una mancanza di informazione e di una certa presa di posizione, da parte di certe “parti in causa”.
alefzero: innanzitutto sono contento che tu abbia capito anche il mio punto di vista (e lo capisco quando scrivi: “Ma non e’ su questo aspetto che verteva il tuo commento.” .) :-)
Però non sono daccordo su questo punto: “Non sara’ “buona” informazione ma e’ informazione o comunque un tentativo di sensibilizzazione.” . Poiché proprio per il fatto che il tema trattato è veramente PESANTE, non mi piace che il gruppo di molleindustria abbia usato l’argomento con estrema superficialità e semplificando troppo la realtà dei fatti.
Non sono dalla parte di chi fa del male ai bambini. Non sono nemmeno dalla parte delle istituzioni ecclesiastiche. Il mio discorso era sulla nostra libertà di espressione.
Libertà che è NECESSARIA. Guai a chi ha in testa di oscurare quel gioco!
Ma non mi piace che si difenda in ogni caso un gioco così stupido in nome del valore: “libertà di espressione”.
:-)
Concludo con 2 cose:
1) Facendoti i complimenti per il blog. (si riesce a discutere!) e questo mi piace molto. Bravo!
2) Facendomi un po’ di pubblicità … :-P (chi vuole può fare un giro sul blog http://luielei.altervista.org ho messo un articolo sull’argomento…).
CIauz!
Posted 09 Jul 2007 at 9:25 pm ¶La satira è per definizione SCOMODA…
Posted 10 Jul 2007 at 11:04 am ¶Cimangi ha ragione , ma solo nel suo primo intervento dal punto in cui dice “mi dispiace ma no la penso come voi” sino a “stia forse giocando alla cavallina?” No che non stiamo giocando alla cavallina, stiamo denunciando i preti pedofili che lo fanno. Io diffido ed ho sempre diffidato dalla “morale a doppio binario” per cui mentre si può fare satira su qualcuno occorre su altri astenersi perché lo “vieta la decenza”. La pruderie dei censori “chierici” (ma combatterei allo stesso modo quella di eventuali laici) non può –arrogandosi del potere di cui talvolta gode- stabilire il nostro senso del gusto. Nel caso in oggetto non vi sono elementi “classicamente” pedopornografici, piuttosto loti richiami alla pedofilia degli ecclesiastici, ampiamente diffusa e documentata e che costituisce solo la punta di un iceberg molto più ampio, ma che nessun chierico, specie se filopapalino, vuole esplorare. Immagino, ma per puro divertissment culturale l’onorevole Volontè che, letto l’episodio della Monaca di Monza ne chiedesse non solo la censura , ma la messa all’indice dell’intero libro. Scherzo, ma solo per cercare di dimostrare che nulla è puro e pulito e quando lo sporco c’è lo si lava in piazza sia che a rimetterci siano preti e papi, baroni e principi, politici e generali. Nascondere lo sporco –specie quello più abominevole- sotto la coperta “Ma non giova ad alcuno, è solo mondezza” ci rende complici del delitto. Se poi parliamo di “satira” , ebbene alla satira non puoi mettere un limite chè altrimenti sarebbe un pezzo d’avanspettacolo. Tu, ho visto il tuo blog, esalti come vera informazione il prodotto della BBC che, se fosse vero sarebbe un ottima confezione giornalistica. Con il giochino si va oltre. Si colpisce col sarcasmo là dove si è sicuri nessuno colpirebbe e questa è una gran cosa: è libertà. Ed alla fine: esistono tantissimo giochi, osceni pericolosi, pazzi, d’azzardo. Che facciamo? Aspettiamo il prossimo teo-dem che ce li metta al bando?
Posted 10 Jul 2007 at 7:22 pm ¶@Andrea “La satira è per definizione SCOMODA…”… Ti voglio solo chiedere se questa ha un limite. Secondo me lo dovrebbe avere. Ripeto: secondo me. Ogni opinione è lecita e nessuno ha ragione a questo punto. Io volevo far sentire la mia voce e dirvi che a me non piace. In questo caso il limite è stato ampiamente superato. (Ovviamente queste parole valgono per me.)
@esserecomunisti: Non mi hai capito quando dici: “per cui mentre si può fare satira su qualcuno occorre su altri astenersi perché lo “vieta la decenza””. Non ho detto questo. Non è quindi qualcuno che conta, ma come. Ed il “come” dipende, a mio modestissimo parere, dall’importanza dell’argomento trattato.
“Tu, ho visto il tuo blog, esalti come vera informazione il prodotto della BBC che, se fosse vero sarebbe un ottima confezione giornalistica.” 2 cose:
1) grazie per avere fatto un giro sul blog :-)
2) Non so se sia vero o no. Mi è piaciuto il “formato”: interviste, nomi e cognomi, date, accuse, documenti. Non semplice provocazione. Mi è piaciuto anche lo sforzo fatto da un gruppo indipendente: il Bispensiero, per la traduzione.
“Ed alla fine: esistono tantissimo giochi, osceni pericolosi, pazzi, d’azzardo. Che facciamo? Aspettiamo il prossimo teo-dem che ce li metta al bando?” Anche a te faccio la stessa domanda di prima: c’è un limite? Per me si. In ogni caso GRIDO NO alla censura!
Ok. Farò altri giri su queste pagine. Ma non so se commenterò ancora: la mia opinione l’avete sentita ed io non voglio assolutamente convincervi a cambiare la vostra… e poi sto diventando eccessivamente ripetitivo!! alefzero mi odierà per i troppi commenti! :-)
Ciao a tutti!
Posted 10 Jul 2007 at 9:00 pm ¶Trackbacks & Pingbacks 5
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