E’ della scorsa settimana. Un uomo in bermuda bianche ed una corona di spine sul capo, galleggia a mezz’aria tra le fiamme d’un rogo che non c’e’. Passeggia placido per le vie dei Parioli trascinando senza apparente fatica, una pesante (almeno sembra) ics marrone. Non fosse per il bagliore sopra la testa, sarei portato a dire che somigli molto ad uno di quei piccoli oggetti che per otto anni da bambino ho intravisto alle spalle delle miei insegnati.
Le vie dei Parioli sono affollate di passanti che non passano, anzi sono proprio fermi e ogni tanto agitano le mani tutti allo stesso modo che uno psichiatra, che si trovasse a passar di li definirebbe: maniera ossessivo compulsiva. Pero’ la curiosa presenza non sembra affatto averli sorpresi perche’ non dicono nulla e non fanno nulla (oltre che gesticolare). Sembra proprio tutto sia normale. Ed e’ normale perche’ quella in figura e’ una cartolina dalla sim Parioli su second life.

Parioli, su second life, e’ un posto molto “in”, gestito da italiani e da italiani molto frequentato. Un posto, mi racconta un abitue’, con regole ferree e un servizio d’ordine attento ed efficiente che come misura estrema esilia chi le infrange. Una delle regole e’, che si puo’ (almeno fino ad oggi) usare l’avatar che si preferisce, a patto che di tutto sia vestito, tranne che di sola pelle umana e propria.
Ripensavo al caso operazione pretofilia ed ai pretesti che hanno dato luogo all’autocensura di molleindustria. In quale modo potrebbe reagire il Luca di turno se ad un tratto avatar vestiti di grembiule lungo nero smettessero di gesticolare e cominciassero ad avvicinarsi troppo ad avatar con i calzoncini corti? Il mondo e’ virtuale. La simulazione, tra corpi privi di corpo, ha come limite solo la fantasia (governatore di Linden permettendo). Circolano leggende lindenliane in cui si narra di avatar costretti a pagare somme in linden (moneta dal luogo) per il proprio rilascio, perche’ imprigionati sotto campane di vetro da altri avatar. CTRL-D e nuova interpellanza? Questa volta siamo d’accordo, ulteriori tentativi censori non avrebbero seguito.
Ma se su certe poltrone restano seduti gli stessi devoti, quanto tempo occorrera’ perche’ le purpuree figure, fonti d’ispirazione, abbiano nuovamente di che compiacersi? Non ho difficolta’ ad immaginare un nuovo disegno di legge, qualcosa all’italiana come: second life, la bioetica della prima (vita) non e’ seconda a nessuno. Un progetto magari in stretta collaborazione con la Cina (passando direttamente per il loro proxy).
Ci vorra’ ancora un po’. Assisteremo prima all’aggiunta di nuove voci all’elenco delle censure in rete, ma poi arriveranno anche li’, su Second Life. Di conforto puo’ essere che se le parole di Frattini troveranno un numero adeguato di consensi, non saremo soli. Tutta l’europa si ritrovera’ ad oscurare i siti che insegnano a costruire bombe, ma “That is nothing to do with freedom of expression“.
Post a Comment