Sull’assolutismo della chiesa cattolica

Questo pezzo e’ stato pubblicato su Mente Critica.

«È inaccettabile il relativismo dei valori, soprattutto se questi riguardano la conservazione o meno della vita». Sono le parole di commento dell’ Osservatore Romano alla sentenza della Cassazione che consente un nuovo processo per il caso di Eluana Englaro, da 15 anni in stato vegetativo, alimentata da un sondino che il Padre ha chiesto, da tempo, di staccare.

Sono parole che formano la solita vecchia e collaudata frase ad effetto che inorgoglisce il cattolico quadratico medio rassicurandolo di stare dalla parte giusta. Solo per farne due: un pensiero all’olocausto nazista e un pensiero al genocidio che si sta consumando in Birmania, non possono che confermare che la conservazione della vita -altrui- dovrebbe essere un valore al quale nessuno in nessun caso puo’ assegnare un secondo posto. Nessuno. In nessun caso.

Ma allora anche: e’ inaccettabile l’assolutismo dei valori, soprattutto quando questi riguardano la conservazione o meno della vita. Sto pensando a certe crociate e al genocidio del 1994 in un paese chiamato Ruanda. Oppure in nome di un certo assolutismo, i valori, questo valore, il valore della conservazione o meno della vita, cambia? Ma questa e’ un’altra storia.

Se nel contesto adeguato, il commento dell’ Osservatore Romano, esprime un concetto condivisibile, per altro credo condiviso, da tutta la societa’ civile (formata da credenti, atei e agnostici). Quando in gioco e’ la conservazione della vita -propria- mi chiedo se abbia un qualche senso il relativismo o l’assolutismo dei valori. Quello che e’ certo, e’ che il valore della vita si modifica a seconda che si tratti della -propria- o di quella -altrui-. Ma allora perche’ negarlo?

Il fatto e’ che per la chiesa cattolica la possibilita’ di perdere la sua caratteristica (autoproclamata) di unicita’ e quindi d’essere inserita nel contesto del relativismo, risulta inaccettabile. Non solo perche’ ne uscirebbe ridimensionata come importanza, ma anche perche’ significherebbe rivedere tutta una serie di posizioni, anche vecchie di diversi secoli, che devono rimanere sempre vere o sempre false dal momento in cui sono state enunciate. Non sarebbe piu’ la chiesa cattolica.

E’ senza dubbio piu’ facile utilizzare il torpore in cui sono avvolti, non certo per colpa loro, certi cervelli abituati a non piu’ essere utilizzati. Cosi’ per la ricerca e il consolidamento dei consensi (evangelizzazione) e’ piu’ indicato l’uso delle assolutistiche ma rassicuranti frasi ad effetto. Poco importa poi se con esse venga riscritto il significato di -pensiero razionale- e soprattutto, si vada sfacciatamente contro il comune buon senso.

Comments 2

  1. arouetvoltaire wrote:

    Ed è proprio questa convinzione inossidabile di essere sempre dalla parte della ragione (ed ecco perchè “ci sedemmo dalla parte del torto”) che li porta al delirio (molti furono santificati per questo) di onnipotenza. Sembra il “Piano di rinascita” di Gelli applicato dalla Chiesa. Prima condizionare il governo, poi la magistratura ed ieri -fresco fresco- la stampa.
    vedi:
    http://esserecomunisti.wordpress.com/2007/10/25/se-gli-tocchi-la-tasca/

    Posted 25 Oct 2007 at 5:28 pm
  2. Altair wrote:

    La chiesta cattolica è lei stessa un assoluto a cui si sottopone.

    Partendo da questo presupposto e considerando il fatto che gli assoluti (a partire dagli inizi del ‘900) si stanno tutti frantumando uno dopo l’altro, è evidente che la chiesa cattolica ha paura.

    Ha una profonda paura di perdere il poco potere che gli è rimasto… ha già perso il potere temporale e non gli rimane molto per perdere anche il resto.

    E allora reagisce come può, e come? semplice, ormai ha già perso i credenti “standard”, che hanno imparato a ragionare da soli e a mettere in dubbio tutto (per non parlare di agnostici e atei), e allora si concentra sull’ estremismo, che non vuole pensare, vuole rimanere nel dolce oblio che provoca il credere ciecamente ad un assoluto.

    Il risultato è questo: un estremizzazione della chiesa cattolica che tutti possiamo constatare, un risultato che non può far altro che rendere più veloce il decadimento della chiesa cattolica.

    Cara chiesa cattolica, se continuate così, vi avviso, rischiate sempre più di trasformarvi in una setta… e non è una visione più catastrofica di quello che potrebbe realmente avvenire.

    Posted 27 Aug 2008 at 11:16 am

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  1. From Comunisti italiani - federazione di Cagliari (official site) on 30 Oct 2007 at 5:59 pm

    Il vero obiettivo del Papa? La legge 194…

    Il discorso del pontefice ai farmacisti, affinchè sia data anche a loro la possibilità di praticare l’obiezione di coscienza, testimonia in realtà la volontà di attaccare la legge sull’aborto. La Chiesa infatti sa che una “croci…

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