Sull’assolutismo della chiesa cattolica

24 October, 2007 – 9:05 am

Questo pezzo e’ stato pubblicato su Mente Critica.

«È inaccettabile il relativismo dei valori, soprattutto se questi riguardano la conservazione o meno della vita». Sono le parole di commento dell’ Osservatore Romano alla sentenza della Cassazione che consente un nuovo processo per il caso di Eluana Englaro, da 15 anni in stato vegetativo, alimentata da un sondino che il Padre ha chiesto, da tempo, di staccare.

Sono parole che formano la solita vecchia e collaudata frase ad effetto che inorgoglisce il cattolico quadratico medio rassicurandolo di stare dalla parte giusta. Solo per farne due: un pensiero all’olocausto nazista e un pensiero al genocidio che si sta consumando in Birmania, non possono che confermare che la conservazione della vita -altrui- dovrebbe essere un valore al quale nessuno in nessun caso puo’ assegnare un secondo posto. Nessuno. In nessun caso.

Ma allora anche: e’ inaccettabile l’assolutismo dei valori, soprattutto quando questi riguardano la conservazione o meno della vita. Sto pensando a certe crociate e al genocidio del 1994 in un paese chiamato Ruanda. Oppure in nome di un certo assolutismo, i valori, questo valore, il valore della conservazione o meno della vita, cambia? Ma questa e’ un’altra storia.

Se nel contesto adeguato, il commento dell’ Osservatore Romano, esprime un concetto condivisibile, per altro credo condiviso, da tutta la societa’ civile (formata da credenti, atei e agnostici). Quando in gioco e’ la conservazione della vita -propria- mi chiedo se abbia un qualche senso il relativismo o l’assolutismo dei valori. Quello che e’ certo, e’ che il valore della vita si modifica a seconda che si tratti della -propria- o di quella -altrui-. Ma allora perche’ negarlo?

Il fatto e’ che per la chiesa cattolica la possibilita’ di perdere la sua caratteristica (autoproclamata) di unicita’ e quindi d’essere inserita nel contesto del relativismo, risulta inaccettabile. Non solo perche’ ne uscirebbe ridimensionata come importanza, ma anche perche’ significherebbe rivedere tutta una serie di posizioni, anche vecchie di diversi secoli, che devono rimanere sempre vere o sempre false dal momento in cui sono state enunciate. Non sarebbe piu’ la chiesa cattolica.

E’ senza dubbio piu’ facile utilizzare il torpore in cui sono avvolti, non certo per colpa loro, certi cervelli abituati a non piu’ essere utilizzati. Cosi’ per la ricerca e il consolidamento dei consensi (evangelizzazione) e’ piu’ indicato l’uso delle assolutistiche ma rassicuranti frasi ad effetto. Poco importa poi se con esse venga riscritto il significato di -pensiero razionale- e soprattutto, si vada sfacciatamente contro il comune buon senso.

Test: quale e’ la religione giusta per te?

23 October, 2007 – 2:12 pm

Cristiano al 20%! Mmm… normalizzo il risultato del test:

Paganesimo 14.5%
Buddismo 12.7%
Satanismo 12.7%
Ateismo 12.7%
Agnosticismo 12.7%
Paranormale 10.9%
Islam 7.3%
Confucianesimo 7.3%
Induismo 5.5%
Cristianesimo 3.6%
Ebraismo 0.0%

3,6%. Meglio, molto meglio.

Religione: 5000 anni in 90 secondi.

16 October, 2007 – 2:31 pm

La distribuzione geografica delle principali religioni nel corso degli ultimi 5K anni.
(via catepol)

Blog Action Day 2007

15 October, 2007 – 5:03 pm

C’e’ qualcuno che, finito di lavarsi i denti, ripone il tubetto del dentifricio all’interno della sua scatoletta?

Un gesto piccolissimo, ma concreto, che tutti possiamo fare da subito: comperiamo solo dalle marche di dentifricio in vendita senza inutili imballaggi. Qualche albero vivra’ un po’ piu’ a lungo.

La destra e stampelle.

11 October, 2007 – 4:23 pm

Alla “cosa da ragazzi” della destra di Storace, Rita Levi Montalcini chiude cosi’ la sua lettera di risposta:

[...] A quanti hanno dimostrato di non possedere le mie stesse “facoltà”, mentali e di comportamento, esprimo il più profondo sdegno non per gli attacchi personali, ma perché le loro manifestazioni riconducono a sistemi totalitari di triste memoria.

Io sto’ con la Montalcini.

Cromosoma di sintesi. Il commento di un genetista cattolico.

7 October, 2007 – 9:54 pm

Se il commento alla produzione di un cromosoma di sintesi (il primo, ad opera del biologo Craig Venter) e’ semplicemente: - “nessuna nuova scoperta scientifica” si tratta di “un’evoluzione tecnica in piu”- sono sorpreso ma soddisfatto. Si perche’ finora tra un “solo dio puo’” e un “e’ la dittatura del relativismo” elargiti con tanta supponenza, mi ero disabituato a pareri cosi’ morigerati da parte della chiesa cattolica sulle questioni scientifiche.

E’ pur vero che il genetista cattolico Angelo Vescovi, sente anche la neccessita’ di ricordare che con i coltelli si puo’ tagliare non solo il pane e di augurarsi che con l’introduzione dei coltelli elettrici si prepari un buon libretto di istruzioni per l’uso. Un richiamo all’ordine di tipo clericale, ma toni leggermente diversi sono sufficienti a farmi credere che si sia espresso a titolo personale.